Ora legale: pro e contro per persone e condomini e l’abolizione dal 2021

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Ora legale e il risparmio per il condominio. La Commissione e Parlamento europeo hanno votato l’abolizione del cambio dell’ora dal 2021. Ma sarà davvero così? I pro e contro per le persone e il risparmio energetico in condominio.

Direttiva UE soppressione europea su cambio ora

Torna l’ora legale e questa volta parrebbe essere l’ultima. I deputati al Parlamento Europei hanno votato per porre fine al cambio stagionale dell’ora a partire dal 2021.
I Paesi dell’UE che decidono di mantenere l’ora legale dovrebbero regolare gli orologi definitivamente, l’ultima domenica di marzo 2021. Quelli che preferiscono mantenere l’ora solare invece, dovrebbero spostare gli orologi per l’ultima volta l’ultima domenica di ottobre 2021.
Questo è quanto stabilito dalla risoluzione legislativa approvata dai deputati con 410 voti a favore, 192 contrari e 51 astensioni.

I deputati hanno sostenuto la proposta della Commissione di porre fine al cambio stagionale dell’ora. Ma hanno anche votato per rinviare la data dal 2019 al 2021.

Tra il 4 Luglio e il 16 Agosto 2018 si è tenuta una consultazione online che ha raccolto 4,6 milioni di risposte provenienti da tutti i 28 Stati membri dell’Unione Europea.

E’ stata un’ adesione enorme (la più alta in termini di risposte mai ricevute in una consultazione pubblica della Commissione Europea). L’84% dei partecipanti alla consultazione si è espresso favorevolmente all’abolizione del cambio dell’ora.

Adesso è proprio il caso di dirlo “l’ora è giunta” ed entro la fine dell’anno, ciascuno Stato dell’Unione Europea dovrà decidere definitivamente se adottare l’ora legale o l’ora solare.

Quello di Ottobre potrebbe pertanto essere l’ultimo cambio definitivo di orario adottato.

Ora legale estiva e ora solare invernale: la decisione spacca i paesi dell’Unione

Gran parte degli Stati membri vanta una lunga tradizione normativa circa il cambio dell’ora, risalente alla prima e alla seconda guerra mondiale o alla crisi petrolifera degli anni ‘70.

In Italia l’ora legale è stata istituita formalmente nel 1965.

Con l’approvazione della Legge n 503, si introduceva l’Ora Estiva nel nostro Paese – definizione riportata nel titolo della legge – distinguendola dall’ora normale, anche definita “Ora Civile”.

Dagli anni ‘80 l’Unione europea ha adottato una serie di norme per le quali tutti gli Stati membri si sono impegnati a coordinare il cambio dell’ora, unificando i diversi regimi nazionali.

Lo scopo delle norme dell’UE oltre quello di armonizzazione delle disposizioni sul cambio dell’ora in Europa, è anche quello di risolvere problemi dovuti all’assenza di coordinamento in settori particolari come la logistica e i trasporti.

Parallelamente alle disposizioni dell’UE sull’ora legale, gli Stati membri applicano tre diversi fusi orari. La scelta del fuso orario è di competenza nazionale.

L’abolizione del cambio di orario fa discutere e spacca in due l’Europa.

I Paesi mediterranei sono favorevoli al cambio dell’ora (o al mantenimento dell’ora legale, come la Francia).

I Paesi del Nord invece, sono entusiasti della direttiva comunitaria e pronti a regolarsi sul sole tutto l’anno, data la loro diversa alternanza luce-buio, dovuta alla vicinanza al Circolo Polare.

Il rischio, dunque, è che si perda la coesione oraria dell’Europa, generando più confusione di quanto avvenga con due cambi dell’ora all’anno uguali per tutti gli Stati membri.

Il via libera del Parlamento non è stato ancora seguito da quello del Consiglio europeo, quindi ci sono ancora margini per una trattativa.

Ad alcuni Paesi, come l’Italia che guarda con freddezza alla proposta, potrebbe essere concesso di mantenere il cambio dell’ora. Andando così a frazionare ulteriormente l’orario del Vecchio continente tra chi adotta l’ora solare, chi quella legale e chi le utilizza entrambe.

Quale vantaggio ha l’ora legale per il condominio?

Di sicuro svegliarsi un’ora prima non piace a nessuno! Ma che dire se il vantaggio è quello di ottenere più ore di luce durante la giornata?

I ritmi del nostro ciclo circadiano di sicuro ne possono risentire; più luce uguale più serotonina e quindi più felicità per tutti, scorbutici e scettici a parte.
Avere più ore di luce con il vantaggio di una maggiore esposizione al sole per il nostro organismo.

Nonostante le discussioni sulle conseguenze negative del cambio di orario per la salute psico-fisica o lo stress da jet lag, l’ora legale resta una questione di risparmio energetico ed economico.

Spostando in avanti le lancette di un’ora si ritarda l’uso dell’illuminazione elettrica.

Ottimizzare le ore di luce naturale significa soprattutto un maggiore risparmio energetico per risparmiare energia e meno inquinamento.

Bollette della luce più leggere e risparmio per il condominio

A quanto pare spostare le lancette avanti di un’ora dal 28 Marzo ci permette di usufruire di più luce durante il giorno e di risparmiare quindi un sacco di energia! Positivo no?

Di sicuro ci consente di risparmiare energia elettrica sia privata sia condominiale. Pensiamo infatti a quanta illuminazione è necessaria per tenere illuminate stanze, pianerottoli, giardini e parti comuni, durante le ore più buie. E se invece a illuminare gli orari più vissuti ci può pensare la luce solare ?!

Un risparmio di sicuro non indifferente secondo i dati di Terna – la società che gestisce la rete di trasmissione elettrica nazionale:

“Nel 2020 i benefici dell’ora legale hanno determinato un risparmio pari a 400 milioni di kWh (quanto il consumo medio annuo di elettricità di circa 150 mila famiglie), un valore corrispondente a minori emissioni di CO2 in atmosfera per 205 mila tonnellate e un risparmio economico pari a circa 66 milioni di euro.”

Comunicato Stampa Terna del 19/03/2021

Sempre secondo Terna, dal 2004 al 2020, i cittadini hanno risparmiato 1 miliardo e 720 milioni di euro, grazie alla riduzione del consumo di elettricità dovuto all’ora legale,

Bei numeri eh? Quanto potrebbe essere il risparmio per la nostra famiglia e il nostro condominio, grazie all’ora legale?

A conti fatti, un’ora di letto in meno, porterebbe un chiaro beneficio per quanto riguarda la nostra vita privata e risvolti positivi in termini di consumi legati all’ intrattenimento, lo sport, il turismo e cultura ad esempio.

Dunque pensiamoci bene, prima di prendere una posizione in merito. Siamo pronti a rinunciare a tutto questo?

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